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Esempio di carta troppo sottile e trasparente.La leggibilità di un testo dipende in certa misura anche dal tipo di supporto su cui esso viene stampato. A parità di qualità grafica i risultati possono infatti essere molto diversi a seconda del materiale che viene usato per la riproduzione. I problemi maggiori riguardano effetti di trasparenza e di riflessione, ed entrambi possono provocare pesanti disturbi alla lettura. Da notare che solo in pochi casi i problemi di qualità del supporto derivano da considerazioni di tipo economico; spesso è piuttosto la ricerca di materiali sofisticati e di pregio, ma non adatti per la lettura, che genera le maggiori difficoltà. Pensiamo ad esempio all’uso di carta eccessivamente lucida e brillante o all’impiego di materiali metallici riflettenti per avvisi o etichette di tipo funzionale in elettrodomestici o altro.
Una carta troppo sottile o scadente può creare effetti di trasparenza che interferiscono con il testo e ostacolano, in vario modo, la lettura. Anche l’assorbimento dell’inchiostro può avvenire in modo disomogeneo e poco definito, generando un fastidioso alone attorno ai caratteri. Naturalmente il problema è tanto più grave quanto più ridotte sono le dimensioni del testo.

Esempio di rivista con carta patinata lucida e riflettente.Anche se più resistente e più durevole di quella normale, la carta patinata non è l’ideale per la lettura poiché una superficie lucida crea affaticamento e abbagliamento, soprattutto in presenza di luce artificiale.
Una buona carta opaca, sufficientemente spessa, rappresenta la soluzione ideale per le pubblicazioni prevalentemente testuali, mentre la carta lucida andrebbe usata solamente per quelle basate su immagini e fotografie.

Il problema dei materiali di supporto non riguarda solo la carta stampata. Gli stessi problemi (trasparenza e riflessione) si possono incontrare anche in strumenti tecnologici di uso comune come ad esempio i telefoni cellulari o gli apparecchi tv. Oppure in pannelli di segnalazione, indicazioni stradali, o altro. Rispetto alla carta, possiamo avere in questi casi problemi anche molto maggiori perché la varietà dei materiali impiegati e delle tecniche di stampa è davvero enorme e le caratteristiche di trasparenza e riflessione possono essere in certi casi davvero portate all’estremo. Si aggiunga poi, in questi contesti, il problema della forma del supporto che non è necessariamente piano come per la carta ma assume spesso, soprattutto nei pulsanti, forme concave o convesse che riflettono in modo molto vario la luce con effetti molto vari, in certi casi deformanti rispetto ai testi stampati. Una maggiore attenzione progettuale alla qualità di questi supporti, verificando anche la qualità della leggibilità in differenti situazioni ambientali, appare indispensabile.

Due esempi di monitor con problemi di riflessi.Altro punto importante riguarda l’informazione e la segnaletica pubblica esterna: insegne, cartelli, tabelloni e altro. Molti problemi nascono anche in questo caso dall’uso di materiali traslucidi, trasparenti e riflettenti, soprattutto se non si è in grado di controllare adeguatamente l’incidenza dell’illuminazione in tutti i momenti della giornata. È infatti necessario valutare la qualità dei supporti in diverse condizioni ambientali (illuminazione, riflessi, rischi di abbagliamento) considerando che spesso l’utente è costretto a leggere il testo da una posizione obbligata e non può spostarsi o cambiare l’angolazione rispetto alla sorgente luminosa come cerca di fare in genere, in caso di problemi dovuti ai riflessi, con i documenti su carta o con oggetti di piccole dimensioni.