Spaziatura del testo e organizzazione della pagina

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Un sottotitolo tratto da un settimanale a grande diffusioneI caratteri, le parole, le righe di un testo non devono essere troppo accostati né troppo lontani tra loro. L’arte tipografica ha analizzato da lungo tempo il problema trovando soluzioni equilibrate e funzionali per la leggibilità. Esse sono inserite oggi nelle regole di composizione gestite automaticamente dai vari sistemi di impaginazione elettronica e anche per questo motivo i problemi di leggibilità legati a questo fattore sono per fortuna abbastanza rari.
Le lettere troppo ravvicinate creano problemi quando diventa difficile riconoscere i singoli elementi grafici. Lo spazio tra le parole è indispensabile per identificarne la forma e quindi riconoscerle all’interno della sequenza di lettura. Esso deve essere significativamente più marcato rispetto a quello che separa le lettere al loro interno. Anche uno spazio eccessivo tra una parola e l’altra può creare problemi.

Esempio di titolazione da un settimanale a larghissima diffusione.Un errore di impaginazione abbastanza frequente si ha con testi giustificati (ossia allineati sia a destra che a sinistra) contenuti in una colonna relativamente stretta; se il testo non è organizzato con cura, è facile che rimangano spazi enormi tra una parola e l’altra con grossi problemi per la lettura.

Esempio di sito web con colonne strette e testo giustificato.Da considerare con attenzione il problema dei testi dinamici, ossia di quelli che si possono personalizzare e adattare, come può essere una pagina web. In questo caso non è possibile alcun intervento manuale (ad esempio di divisione in sillabe) e i testi giustificati costretti in uno spazio esiguo producono spesso effetti sgradevoli e diventano difficili da decifrare per chi ha problemi di vista. Molto meglio rinunciare alla giustificazione e allineare tutto a sinistra (testo imbandierato). Anche le righe possono essere eccessivamente accostate, creando molte difficoltà di lettura.
Come si è detto questi sono problemi che per fortuna si incontrano raramente perché tutti i sistemi di scrittura e di impaginazione forniscono modelli standard ben leggibili e funzionali che in genere vengono osservati. Assai più frequente sono invece i problemi di leggibilità legati alla spaziatura di un testo all’interno di un bordo o una cornice, ad esempio in una cella di una tabella o in un riquadro informativo. Il testo che tocca il bordo è di difficile identificazione, soprattutto quando il bordo ha lo stesso colore dei caratteri.

L’organizzazione della pagina 

Non è certamente questa le sede per affrontare globalmente il problema della progettazione, funzionale e formale, della pagina tipografica. Rimaniamo quindi, anche in questo caso, entro i confini del problema della leggibilità riferita agli utenti con difficoltà visiva per analizzare quali siano gli aspetti da tenere in considerazione per non creare inutili ostacoli.
Da questo punto di vista, i problemi maggiori li hanno soprattutto le persone con un limitato campo visivo, ossia coloro che possono vedere di volta in volta solo una ristretta porzione della pagina. Per loro molti dei riferimenti spaziali che consentono ai lettori di orientarsi e spostarsi nella pagina, in particolare quelli derivanti dalla sua visione globale, sono fortemente compromessi. Anche operazioni banali come passare dalla fine di una riga all’inizio della successiva, oppure riprendere la lettura dopo avere momentaneamente alzato gli occhi dal libro, possono essere faticosi e causa di fastidiosi errori o contrattempi.
Problemi per certi versi analoghi incontrano gli utenti che per la lettura devono usare strumenti ingrandenti come lenti o videoingranditori elettronici, dato che con essi si può consultare solo un particolare alla volta ed è assai complesso cogliere le informazioni di tipo globale.
Per ridurre questi problemi vanno evitate pagine percettivamente troppo uniformi e prive di punti di riferimento visivi. È quindi utile spezzare l’omogeneità grafica del testo con qualche accorgimento idoneo, come opportuni salti di riga, rientri all’inizio dei paragrafi, spazio aumentato tra gli stessi paragrafi. Le difficoltà legate al salto di riga aumentano di molto quando le righe sono troppo lunghe: è certamente preferibile in questi casi organizzare la pagina in colonne, purché esse siano chiaramente identificabili. Soprattutto in caso di pubblicazioni destinate alla consultazione, sono indispensabili chiare indicazioni sui contenuti della pagina o sui suoi principali elementi costitutivi (nome del capitolo, della sezione…).